n. 65, za

Turin D@ms Review

Itinerari del cinema italiano Recenti pubblicazioni e prospettive di ricerca
di Gabriele Rigola
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Le principali novità editoriali di ambito cinematografico, in particolare sul cinema italiano, vengono discusse nei temi e nelle istanze metodologiche, per cercare di comporre una mappa di modelli e intenti, e ripercorrere, attraverso rimandi e suggestioni, lo stato degli studi.
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in Cinema - Saggi e articoli
Le Operette Morali di Giacomo Leopardi, regia di Mario Martone, Teatro Stabile di Torino, Gobetti / Cavallerizza Reale (stagione 2011- 2012)
di Argia Coppola
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Nel suo saggio Il punto di vista della Natura Giorgio Ficara individua le peculiarità del genere poetico in sé e per Leopardi, contrapposto al poetico per i romantici e al genere filosofico e metafisico. Per Leopardi «la poesia è materiale, fantastica e corporale» e non «metafisica, ragionevole e spirituale» come la volevano i romantici. È in questo farsi materia e corpo della poesia che può inserirsi, a mio parere, la raffinata messa in scena delle Operette Morali di Mario Martone; «resoconto di esplorazioni nel ghiaccio del sublime naturale» definisce Ficara le Operette. Esplorazioni, secondo Martone, dove ogni creatura leopardiana, umana o appartenente al regno della Natura, diventa personaggio a sé che si dibatte all’interno del dramma che la Natura stessa ha ingegnosamente inventato perché lui potesse rappresentare bene la sua parte.
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in Teatro - Recensioni teatrali
Beatrice Cenci: Lucio Fulci e il “cinema della crudeltà”
di Luca Meloni
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Il saggio affronta la tragica fine di Beatrice Cenci, nobildonna romana (oggi eroina popolare) giustiziata per parricidio l'11 settembre del 1599, e la sua originale riscrittura da parte del regista italiano Lucio Fulci, memore della lezione di una lunga tradizione di testi pittorici, teatrali e letterari (da Shelley ad Artaud, passando per Stendhal e Moravia), sull'argomento.
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in Cinema & Letteratura - Saggi e articoli
L’iconografia del femminile. Stephanie Thiersch e il suo Under Green Ground all’Interplay/12. Un’intervista.
di Charlotte Gschwandtner
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La coreografa tedesca Stephanie Thiersch (Colonia) è stata ospite al festival torinese di danza contemporanea Interplay/12. Con la sua compagnia MOUVOIR ha presentato Under Green Ground, un lavoro che indaga e mette in questione le immagini e le rappresentazioni visuali della donna. Un’intervista alla coreografa sul suo lavoro e approccio coreografico, il suo rapporto col palco e il suo cammino artistico. All’intervista in italiano segue la versione in lingua originale.
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in Teatro - Saggi e articoli
Archeologia industriale: esempi di riconversione in Piemonte
di Paola Maurutto
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Il Piemonte, scenario privilegiato dell’industrializzazione italiana, è attualmente la regione che conserva il maggior numero di siti produttivi originari, in alcuni casi dismessi e abbattuti, in altri trasformati in laboratori di recupero storico e urbanistico, come nel caso del Cineporto di Torino e della Fabbrica della Ruota a Biella. Queste due vecchie fabbriche della lavorazione della lana sono un esempio di come i mutamenti sociali ed economici su scala internazionale non siano riusciti a dissolvere i legami con il passato e a cancellare i retaggi delle epoche precedenti.
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in Arte - Saggi e articoli
Suoni muti. Rumori, musica e voci nei fumetti
di Jacopo Conti
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I fumettisti hanno elaborato numerosi escamotage per ovviare alla totale assenza di sonoro all’interno del loro medium, esattamente come hanno fatto per il movimento. In questo saggio vengono analizzati alcuni dei metodi che hanno permesso al fumetto di rappresentare rumori, musica e voci emancipandosi dalla narrativa esclusivamente scritta e dall’arte figurativa per poi considerare la possibilità di incorporarne alcuni nello sviluppo di nuovi metodi di trascrizione musicale.
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in Musica - Saggi e articoli
La lunga notte bianca della Rivoluzione. Intervista a Silvia Calderoni di Motus e Thomas Walker del Living Theatre su The Plot is the Revolution
di Marcella Scopelliti
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L’intervista che segue è stata raccolta in occasione della performance The Plot is the Revolution di Motus e Judith Malina, andata in scena il 19 giugno 2012 al Festival delle Colline Torinesi. La riflessione proposta come introduzione, cerca, senza troppe cautele, di gettare nuova luce sul termine «rivoluzione» scomodando ora la storia personale, ora la Storia ufficiale e incrociando così biografia e sapere. L’accento è posto sull’avere trent’anni, ora come nel 1968, nel 1968 come nel 1927 quando A. Artaud e A. Bréton si scontrarono proprio «autour du mot Révolution».
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in Teatro - Saggi e articoli
Ambiguità e doppiezza del Prometeo eschileo
di Roberto Alonge
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Una rilettura del Prometeo Incatenato di Eschilo al di fuori della tradizione critica che vede il personaggio come un eroe della libertà e della causa degli umani, di contro a uno Zeus tirannico.
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in Teatro & Letteratura - Saggi e articoli
Medea di Pier Paolo Pasolini
di Enrico Gaggero
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Medea, film girato da Pier Paolo Pasolini tra il 7 Maggio e il 16 Agosto del1969, riflette, nella sua complessità, la personalità del suo autore. Il soggetto che Pasolini decide di trattare, risulta al contempo vicinissimo e lontanissimo. Risulta vicinissimo per due motivi: perché lo smarrimento che Medea prova è descritto in modo da essere ancora profondamente – e cupamente – attuale e, in secondo luogo, perché il mondo classico viene utilizzato da Pasolini per una serie di riferimenti al mondo contemporaneo.Risulta lontanissimo perché i modelli che costituiscono gli snodi drammatici della vicenda sono da ricercarsi sia nelle Argonautiche di Apollonio Rodio e la Medea di Euripide.
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in Cinema - Saggi e articoli
Supereroi di massa. Il sistema dei personaggi in Person of Interest
di Miriam Visalli
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Nella New York contemporanea due “paladini della giustizia” operano in segreto nella difesa della comunità. Una speciale Macchina costruita dal governo per scongiurare gli attacchi terroristici viene reimpiegata per attuare tale missione. Non senza macchia, i “difensori” dissimulano un passato oscuro di gravi danneggiamenti e operano nella condizione liminare di “supereroi senza corazza”, in un mondo (il nostro) che ci appare assoggettato alla morsa dell’inafferrabile intrusione tecnologica, oscuramente puntellato dal controllo capillare.
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in Cinema - Saggi e articoli
Archeologia industriale e archeologia interiore: frammenti di un’intervista ad Alessandro Papetti e reperti di un viaggio dall’ex URSS a Torino
di Arianna Maraone
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Nel percorso artistico di Alessandro Papetti confluiscono molteplici interessi, di cui si ha prova visitando il suo studio, dagli oggetti antichi alle incisioni originali, dai reperti industriali agli strumenti di indagine scientifica, dai fossili alle rarità del collezionismo. Allo stesso modo nella sua pittura convivono in filigrana diverse matrici artistiche, deformate dalla capacità di indagine di territori interiori e spaziali che ci restituisce attraverso una visione multiforme della realtà contemporanea.
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in Arte - Saggi e articoli
Peer Gynt dalla Comédie-Française a Perrelli
di Roberto Alonge
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Ha debuttato a maggio, alla Comédie-Française, Peer Gynt di Ibsen, regia di Éric Ruf, un attore della Comédie-Française, uno dei più gloriosi, che ha accettato di fare una particina nella Trilogia della villeggiatura goldoniana allestita a gennaio da Alain Françon, ma questa è l’intelligenza della civiltà teatrale francese.
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in Teatro - Recensioni teatrali
Centro Regionale Universitario per il Teatro
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